Bancario in pensione, dopo una vita dedicata alla gestione materialistica del bene supremo il denaro Pompero Maritati approccia in punta di piedi al mondo umanistico, cercando di analizzare i mali che oggi caratterizzano la società moderna. Prosegui la lettura »
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Nell'articolo che troverete qui allegato (File di Word) viene introdotta la problematica generale dell'emigrazione italiana, sfatando numerosi luoghi comuni, con particolare riferimento e rigorosa analisi dei dati attinenti i flussi migratori dei decenni successivi all'Unità d'Italia. E' stata fatta una comparazione del fenomeno migratorio verso tutti i paesi e continenti del mondo da parte del popolo italiano, e dal quale è emerso che sino al 1890 le popolazioni del sud furono scarsamente interessate da questo fenomeno, mentre Veneto in testa, con Piemonte e Liguria rappresentarono, solo loro, oltre il 50% del fenomeno. Nella seconda parte dell'articolo viene invece posta in risalto, o meglio fatta conoscere la Diaspora greca vissuta dal popolo greco ricordata come Il genocidio Greco patito tra il 1880 ed il 1930. La relazione è stata presentata nell'ambito della Giornata Unesco dell'Emigrazione tenutasi dal Club Unesco di Bisceglie, che per l'occasione presentava il libro di Paolo Jorio "Il Filo di lana"
Presi dal desiderio di riuscire a mettere una toppa, come una cicala alle soglie dell’inverno, iniziamo a girovagare tra i meandri della nostra biblioteca mentale soffermandoci su circostanze della nostra vita che più della altre ne hanno caratterizzato il corso. Si rispolverano libri a volte impolverati dall’inezia e dall’ozio di un neurone fannullone, che pur conservandone la memoria, ha preferito restare all’ombra di altri eventi più attuali, che poi scopriremo essere inutili e distorsivi sia della realtà, sia della nostra aspettativa prospettica di vita. Quante volte abbiamo cercato di riportare in superficie particolari di fatti avvenuti tante decine di anni fa, riscoprendo , con il senno di poi e con la maturità incalzante (ammettendo che tale processo evolutivo sia stato posto in atto dai restanti neuroni) di quanto siamo stati stupidi, o di quanto siamo stati superficiali nel non aver saputo valutare alcune situazioni e circostanze della vita, che in quel preciso momento ne avrebbero potuto cambiare radicalmente il corso. Prosegui la lettura »
Contro corrente
ott 25
Da un po’ di mesi, di tanto in tanto trovo interessante pubblicare qualche mio articoletto, ovvero qualche mia opinione su questo sito. Apprezzo questa iniziativa di dare spazio liberamente alle opinioni di coloro che intendono far conoscere il loro pensiero, ovviamente nel rispetto delle altrui idee. Rilevo che In questi giorni, in particolare la pagina dedicata alla Puglia risulta piena zeppa di pezzi tutti dedicati alla morte violenta della povera Sara. Una vera e propria morbosità informativa. Un’assillante e spasmodico desiderio di entrare nei meandri oscuri di una notizia particolarmente sconcertante per la sua dinamica, peraltro tutta da accertare, come se veramente Cristo si fosse fermato ad Avetrana. Una incomprensibile follia informativa tipicamente assimilabile all’accanimento terapeutico con l’intento di perseguire il fine di “sempre, comunque e a qualsiasi costo”. Non parliamo poi di alcune TV a carattere nazionale, dove in qualsiasi ora del giorno e per tutti i giorni della settimana vi è sempre una rubrica dove criminologi, psichiatri, psicologi affrontano la tematica di un delitto senza averne chiari i relativi contenuti. Prosegui la lettura »
Un PROGETTO SOCIALE DI RICERCA nel campo della vocalità e del linguaggio che Tyna sviluppa in qualità di MusicArTerapeuta, oltre che di cantante, autrice e compositrice, allo scopo di valorizzare la libera espressione e i suoni vocalici apparentemente “insensati”, riconoscendoli come tracce-storia di un vissuto sensibile che richiama al valore di una necessaria, quanto mai vitale, INTEGRAZIONE dei modi diversi di Essere e Vivere. L'Album, frutto di numerosi laboratori e soprattutto di un innovativo studio del Gospel come Terapia che Tyna cura da più di 10 anni, sarà presentato ufficialmente alConvegno Nazionale di MusicArTerapia il prossimo 8 Ottobre a Riccione. La STEREOTIPIA VOCALE, intesa come “strategia di comunicazione”, è resa protagonista attiva in un contesto musicale capace di stimolare una continua metamorfosi del linguaggio e rompere le barriere culturali che prediligono il codice condiviso della “parola” come necessario veicolo di trasmissione del messaggio.
STEREOTIP…IO desidera promuovere il Mondo-Uomo ed il suo inviolabile diritto alla vita a qualunque età ed in qualunque condizione esistenziale, desidera DAR VOCE alle "Parole Mute" di quei ragazzi disabili senza linguaggio verbale,fortemente provati anche da una storia affettiva di sofferenza ed emarginazione. Il CD è un ITINERARIO SONORO DI PROFONDO ASCOLTO e VALORIZZAZONE DELLE DIVERSITÀ, è un invito di ricerca introspettiva la cui centralità è il DIO FATTO UOMO, Opera Vibrante un Amore senza fine.
Un lavoro del tutto inedito, prodotto da JUST4JESUS
in collaborazione con:
UNIVERSITÀ POPOLARE DI MUSICARTERAPIA – Roma
Associazione ALZHEIMER – Lecce
AS.SO.FA. Associazione volontaria di solidarietà familiare per le persone portatrici di handicap – Piacenza
Associazione Nazionale IL MELOGRANO Prosegui la lettura »
Una notizia questa, che si è immediatamente appropriata delle prime pagine di molti quotidiani, lasciando moltissimi lettori alquanto perplessi. La veglia di preghiera ad Hyde Park a Londra il 18 settembre e la beatificazione del cardinale John Henry Newman che avverrà a Birmingham il 19 saranno a pagamento. Per la prima cerimonia saranno messi a disposizione biglietti che costeranno 10 sterline e ben 25 sterline per la seconda. E’ la prima volta, se non sbaglio, che una funzione religiosa officiata dal Papa sarà a pagamento. A dire il vero ho pensato inizialmente alla solita notizia burla, però a quanto pare è confermata da alcune dichiarazioni riportate proprio sulla stampa da parte di autorevoli esponenti del Vaticano. L’onerosità della trasferta, così leggiamo, impone questa scelta che comunque dovrebbe consentire anche a chi non ha mezzi a prendervi parte. Non entriamo nel merito di come verranno attuate le diversificazioni di chi potrà e chi non potrà pagare, restiamo immensamente sconcertati che per assistere ad un rito religioso da oggi si dovrà pagare. Prosegui la lettura »

A seguito delle ultime disposizioni in materia scolastica in Italia si è aperto, giustamente, un fragoroso dibattito in merito all’adeguatezza delle nuove norme a risolvere i grandi problemi di una scuola che non sembra spassarsela molto bene. E’ stato reintrodotto il voto in condotta; nelle scuole elementari si torna all’insegnante unico; si ritorna al vecchio sistema dei voti in pagella. Tra le varie e disparate opinioni, che non si sono lasciate attendere, una tra tutte mi ha lasciato alquanto perplesso. Qualcuno ha asserito che le norme varate sono inadeguate e pertanto inapplicabili in quanto oggi non ci sono più gli insegnanti di ieri, ritenendo quelli di oggi meno preparati e alquanto demotivati a svolgere il loro ruolo. Affermazioni così categoriche denotano sicuramente, nel rispetto delle opinioni altrui, una scarsa conoscenza della problematica di cui si intende parlare. La scuola è un contenitore troppo complesso e troppo influenzato da aspetti esterni quali la famiglia, la società in genere per non parlare del bombardamento mediatico che influenza il comportamento dei giovani. Aspetti questi che una quarantina d’anni fa, forse non ne conoscevamo nemmeno l’esistenza. Le famiglie avevano la serena possibilità, soprattutto in ambito di boom economico (anni 50 e 60) che attraverso un solo stipendio potessero addirittura pensare a realizzare il sogno della prima casa.

Apprendiamo da autorevoli quotidiani nazionali che la lista di ospedali che rifiutano donazioni da uomini dichiaratamente omosessuali si allunga. Nel contempo s’allunga l’incapacità di capire come proprio sedi dove la scienza e la conoscenza dovrebbe essere di casa, applichino comportamenti non condivisibili, dando l’impressione che non di scienza si parli ma di mera inquisizione. Non riesco a trovare una giustificazione scientifica a questa decisione. Volendo anche applicare il normale buon senso, aldilà delle giuste e dovute precauzione, che comunque dovrebbero essere sempre applicate nel settore delle donazioni di sangue, non riesco a trovare un solo appiglio dove potermi aggrappare per giustificare o quanto meno condividere in parte una tale decisione. . Attori, giornalisti, musicisti, cantanti, scrittori, gente comune, rappresentano oggi una larga parte della nostra società che a migliaia fanno ricorso alle prestazioni sessuali a pagamento, correndo gli stessi rischi degli omosessuali, solo che non lo dichiarano, anche perché potrebbero a loro volta essere perseguiti per istigazione alla prostituzione, per poi, serenamente tornare a casa e giacere con i loro inconsapevoli patner tradizionali, incuranti delle conseguenze. A tutti questi frequentatori di prostitute e trans, la donazione del sangue sono regolarmente consentite. Tutto ciò la nostra beneamata classe medica, a cui è affidata la salute del nostro corpo, penso che lo sappia.
E’ da parecchi anni che il Salento accarezza l’idea di diventare Regione, staccata ed indipendente dalla Puglia. Una opzione questa ovviamente scarsamente pubblicizzata dai giornali e TV, anzi per certi versi possiamo dire che questa vocazione indipendentista è stata del tutto ignorata. Paradossalmente anche molti salentini ignorano che esiste questa voglia di essere riconosciuti come una Regione a tutti gli effetti proprio per l’ostracismo informativo in merito. La motivazione di questo divorzio dalla Puglia deriva dalla scarsa attenzione che il consiglio regionale ha avuto alle serie ed annose problematiche salentine. Paradosso nel paradosso è che buona parte dei politici che hanno contato di più, anche su scala nazionale sono stati proprio dei salentini. Anzi parrebbe che proprio questi non vedrebbero di buon grado la nascita della nuova Regione Salento. Si percepisce subito che quest’area geografica fortunatamente bagnata e cullata da due mari lo Ionio e l’Adriatico, è una fucina di paradossi, che a volte infonde la sensazione di non aver le idee chiare di cosa fare, di dove andare e soprattutto con chi stare. La concorrenza barese, divenuta sempre più forte ed agguerrita negli ultimi due decenni ha generato un vero e proprio conflitto strisciante, ritenendosi i salentini un po’ bistrattati o quanto meno trattati da serie B dalle scelte di sviluppo regionale. Ulteriore fattore propulsivo è anche il dinamismo culturale che vede il Salento primeggiare in iniziative spesso a carattere nazionale oltre ad essere dotato di un proprio Prosegui la lettura »
Se dovessimo veramente cominciare a farci i conti in tasca e far girare l’economia di questo paese nel verso giusto, slegata dai laccioli delle grandi aziende che altro non sono che delle vecchie locomotiva a carbone, alimentate da contributi ed elargizioni statali, scopriremo che il sud, in caso di separazione dal lombardo-veneto, diverrebbe più ricco del nord e soprattutto, sorpresa, rappresenterebbe per quest’ultimo la sua vera ed unica fonte di ricchezza. Prima di tutto diciamo che siamo stufi che gli investimenti in questi ultimi trent’anni si siano fatti solo al nord. Le infrastrutture del sud hanno bisogno di essere adeguate agli standard europei. E’inammissibile che in varie regioni del sud la percorrenza ferroviaria è mediamente di 40 chilometri orari. Roba da terzo mondo e pensare che il primo tratto ferroviario inaugurato fu quello della Napoli-Portici. Per questo ritenendo satura la situazione, ed avendo soprattutto raggiunto il limite della sopportazione in merito al vile comportamento razzista delle regioni del nord, auspichiamo anche noi un sud indipendente. Pertanto sarei del parere di proporre che Il ricavato dello sfruttamento energetico dovrà restare nelle aree in cui viene prodotto. E’ veramente paradossale ammirare dal lungomare di Crotone le piattaforme petrolifere, e poi rilevare che la provincia di Crotone è tra le più povere d’Italia. Ogni regione diventerebbe concessionaria delle reti di distribuzione dell’energia e delle comunicazioni, comprese le autostrade, ad un canone annuo che tenga conto della qualità e della quantità delle infrastrutture ivi esistenti. Prosegui la lettura »


Sostenere che il ritorno della Grecia alla dracma sia il male minore, è follia
La Turchia alza la voce contro l’UE:no a Cipro la presidenza di turno della UE
Economia. Trovata una nuova ricetta, riparte l’ottimismo ma quanto ci costerà?
Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare………..
Le economie strozzate da un’ipocrita politica dei tagli
BCE ed Europa è scontro frontale
Cosa sta succedendo? Nulla, stanno giocando a Monopoli
2 agosto 1980 il declino di una nazione
Il Parternone di Atene e le isole dell’Egeo a garanzia del debito greco
Quando la politica non sa più cosa dire al paese
Il crepuscolo degli uomini
Il mio ultimo lavoro letterario: “L’Utopia della Ragione la ginnastica delle idee”
Siamo oramai al masochismo finanziario
“AUGURI” mia povera Italia
Buon Natale e Buon Anno a tutti coloro che in quest’anno sono venuti a leggere i miei scritti
I mali di questo paese sono duri a guarire
Crisi finanziaria o di sistema: e pensare che basta così poco…………………
Il Comitato promotore il Club UNESCO di Zollino,unitamente all’Associazione Italoellenica, il 10 dicembre a Napoli per la
Non c’è più niente da fare contro il potere della finanza. A pagare siamo e saremo sempre noi
La Grecia prossima al default, così dicono
Agia Marina Aegina
Associazione Italoellenica Amici della Grecia
BRIGANTINO – IL PORTALE DEL SUD IL SITO DEL PENSIERO MERIDIANO
Comunità Speranza Volontariato Carceraio
Il Faro di Patrasso