Bancario in pensione, dopo una vita dedicata alla gestione materialistica del bene supremo il denaro Pompero Maritati approccia in punta di piedi al mondo umanistico, cercando di analizzare i mali che oggi caratterizzano la società moderna. Prosegui la lettura »
Oggi qualche agenzia di rating, quelle che oramai dettano il destino economico e finanziario di molti stati, ha ipotizzato l’immediato default greco. Pare che la Grecia non sia in condizioni di onorare i suoi debiti. Scusatemi, o la mia demenza senile sta veramente galoppando, oppure qui si gioca, con macabra indifferenza, sulla pelle di milioni di persone. Lo stato delle finanze elleniche è oramai noto anche ai bambini dell’asilo nido. La situazione debitoria riviene da un passato sciagurato, di cui comunque l’ingordigia di tanti stati europei non ne sono scevri, dove peraltro, sono due anni che l’Europa gioca al tiro alla fune con il governo greco, senza essere capace di prendere una decisione univoca e definitiva. Qui non ci vogliono scienziati o premi Nobel dell’economia per capire, già da oltre 18 mesi, che se non si mettono a disposizione del governo greco una congrua liquidità a fondo perduto, a andare a picco non sarà solo la Grecia. Prosegui la lettura »
“AUGURI” mia povera Italia
dic 31
Di periodi brutti il nostro paese ne ha visti tanti, come quello che stiamo vivendo oggi:mai. Non siamo alla fame o al caos sociale. Non ci sono i “morti di fame” nelle nostre strade. C’è qualcosa che secondo me è forse peggiore, cioè l’ipocrisia abbinata alla corruzione e al clientelismo che oramai investe inesorabilmente tutte le aree economiche e sociali. Non c’è giorno che qualche magistrato non esca fuori con qualche nuova inchiesta di appropriazione indebita, di concussione ecc. Non c’è mai nessuno che reo di questi fatti paghi. Strano, gli istituti penitenziari sono stracolmi, ma di questa gente non c’è traccia. In galera è finito lo spacciatore di droga, il furfantello da quattro soldi senza alcuna protezione legale. Prosegui la lettura »
In un paese come il nostro, lacerato, sconquassato, devastato dalla corruzione e dall’inefficienza di una classe dirigente incapace di saper dare quel necessario stimolo innovativo, anche le ultime speranze sembrano, giorno dopo giorno, dileguarsi sull’orizzonte del più ottimista degli italiani. Sulla stampa nazionale oggi tiene banco l’eventuale partecipazione del neo presidente del Consiglio dei ministri, Monti, ad uno speciale di Porta a Porta, condotta da Vespa, per illustrare i contenuti della manovra.
Che un Capo del Governo, in momenti così delicati debba compiutamente informare il Paese è un suo precipuo obbligo istituzionale. Non so sino a che punto sia condivisibile che ciò avvenga, ancora una volta, come per il passato, in una trasmissione televisiva e non invece a una specifica conferenza stampa aperta a tutti i più noti e accreditati giornalisti. Prosegui la lettura »
La crisi finanziaria che sino a qualche mese sembrava essere un problema altrui, oggi è scoppiato in tutta la sua drammaticità. L’esposizione debitoria del nostra paese per l’enorme debito pubblico accumulato grazie a delle politiche di vero sciacallaggio politico, ha cominciato a far temere seriamente sul futuro del nostro Paese. L’instabilità finanziaria accompagnata da una instabilità politica senza precedenti, ha generato sfiducia sui mercati finanziari i quali in questi giorni, visto i dati andamentali, stanno scommettendo più verso un epilogo drammatico che in una inversione di tendenza anche se molto lenta. In questo contesto l’incapacità politica di saper affrontare con seria determinazione ha dimostrato tutta la sua inettitudine. Io la definirei, questa inettitudine, una vera incapacità di saper, almeno una volta nel loro percorso politico, e mi riferisco ai relativi soggetti protagonisti, di guardare agli interessi del paese. Mai come in questi mesi abbiamo assistito a comportamenti che hanno solo irritato i nostri patner europei. Il centrodestra con la sua caparbietà ottusa di sottovalutare i problemi e il centrosinistra in perenne stato di litigiosità. A farne le spese ovviamente siamo stati noi. Tanto a loro, mi riferisco alla classe politica, dall’alto delle loro faraoniche prebende, poco se ne son fregati della povera gente in lotta continua con il caro vita e con un degrado dei servizi pubblici. Prosegui la lettura »
Il Comitato Promotore il Club UNESCO di Zollino èstato invitato dalla Ecc.ma Deputazione del Tesoro di San Gennaro in Napoli a rappresentare il Patrimonio identitario della Regione Puglia,organizzando un Concerto Gospel nel quadro del progetto “Autunno in Cappella”costituito da quattro manifestazioni realizzate in collaborazione dei Club UNESCO di Bisceglie e Brindisi,e la Societàdi Storia Patria per la Puglia. Sabato 10 dicembre alle ore 19,30 nella Cappella del Tesoro di San Gennaro,a Napoli,dopo la lettura del Preambolo dall’Atto Costitutivo delle Nazioni Unite,si terràil “Concerto Gospel”con l’artista salentina Tyna Casalini accompagnata dai musicistiMauro Colella e Paky Leo. L’evento e la rassegna tutta,Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, mira al dialogo fra Napoli,le Regioni italiane,le Culture euroasiatiche e d’oltre oceano,con lo scopo di scoprire e rafforzare le radici culturali e religiose e quanto esse hanno inciso sulla storia del territorio e del popolo. Prosegui la lettura »
Non c’è più niente da fare contro il potere della finanza. A pagare siamo e saremo sempre noi
ott 29
Due giorni fa, tra l’euforia delle borse di tutto il mondo, l’Europa innalza il Fondo salva stati (che secondo me è preferibile chiamarlo meglio “Salva banche”) da 400 a 1000 miliardi. Poi decide di salvare la Grecia attraverso il declassamento del valore nominale del debito pubblico del 50%. Sino al giorno prima si era parlato di una svalutazione del 21%. Però dato che buona parte di questo debito è in mano alle banche, si era ipotizzato un taglio inferiore, per non far loro gravare di perdite eccessive. Invece la diplomazia del potere finanziario, che secondo me oramai sovrasta quello politico, avendo innalzato il fondo salva stati a 1000 miliardi, che servirà, statene certi, per salvare il sistema bancario, hanno pensato bene di elevare tale perdite al 50%. Così oggi le banche che detengono i titoli greci, nel mentre perderanno il 50% del loro valore nominale, verranno adeguatamente aiutate dal fondo. Invece i cittadini che posseggono tali titoli si ritroveranno con un valore pari esattamente la metà. Se questa secondo voi è da ritenersi un’operazione “democratica” io ho i miei seri dubbi. La foto è la riproduzione di una vecchia cartolina greca. mai come in questa immagine, l'asino ritratto esprime la condizione in cui vive oggi il cittadino comune.
La convinzione che la Grecia stia approssimandosi al default comincia a radicarsi proprio in coloro che detengono le sorti dell’economia dell’Europa. Più volte ho affrontato questa problematica, schierandomi contro l’inerzia e l’ostracismo di alcuni governi europei. Ho cercato e credetemi continua a farlo con impegno e fatica, le motivazioni di un atteggiamento che io definisco “Antieuropeo”. Che tra molti stati dell’unione non ci sia grande simpatica, questo è scontato e sotto gli occhi di tutti. Ma che alcuni di questi addirittura remino contro la stessa unione, onestamente questo oltre che suonarmi strano, m’irrita e soprattutto preoccupa. Prosegui la lettura »
Oggi su qualche autorevole testata leggo che l’abbandono dell’euro da parte della Grecia in definitiva si possa rivelare il male minore. Trattasi di tesi dettata da economisti, quindi conoscitori dei sistemi monetari. Ipotesi questa da me, non solo non condivisa ma ritenuta la peggiore delle soluzioni. Non riesco ad intravedere quali possano essere gli elementi positivi su cui far stare in piedi una tale tesi. Sarà probabilmente la mia scarsa capacità di arrivare così lontano? O ci troviamo di fronte alle varie soluzioni che, quando non si sa quali pesci prendere, si gioca al rialzo, auspicando che il numero puntato possa alla fine uscire. Non vorrei sembrare irriverente verso chi sicuramente avrà un profilo ed un bagaglio professionale migliore del mio. Ma credetemi, non riesco a digerire questa tesi. Immaginiamo che l’Europa butti fuori la Grecia dal suo sistema monetario. La Grecia sarà ovviamente costretta a ritornare alla dracma. La valutazione di partenza della nuova moneta, dovrà essere stabilito dalle banche centrali, dovrà tener conto della sua attuale situazione debitoria esterna, dei suoi costi interni, Prosegui la lettura »




Sostenere che il ritorno della Grecia alla dracma sia il male minore, è follia
La Turchia alza la voce contro l’UE:no a Cipro la presidenza di turno della UE
Economia. Trovata una nuova ricetta, riparte l’ottimismo ma quanto ci costerà?
Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare………..
Le economie strozzate da un’ipocrita politica dei tagli
BCE ed Europa è scontro frontale
Cosa sta succedendo? Nulla, stanno giocando a Monopoli
2 agosto 1980 il declino di una nazione
Il Parternone di Atene e le isole dell’Egeo a garanzia del debito greco
Quando la politica non sa più cosa dire al paese
Agia Marina Aegina
Associazione Italoellenica Amici della Grecia
BRIGANTINO – IL PORTALE DEL SUD IL SITO DEL PENSIERO MERIDIANO
Comunità Speranza Volontariato Carceraio
Il Faro di Patrasso