Non c’è giorno che la cronaca non sia interessata da qualche suicidio, quale ultimo atto di disperazione, di chi perduto il lavoro o la propria azienda, non credendo e non vedendo all’orizzonte nessuna ipotesi di futuro, scegli la strada di togliersi la vita. Non si tratta più di qualche estemporaneo caso isolato di qualche sconsiderato o instabile di mente, contemplato dalle solite statistiche. Oggi purtroppo assistiamo ad un vero e proprio fenomeno, che denota non tanto la crisi economica e finanziaria che imperversa nel nostro Paese, quanto l’incapacità di uno Stato e di un popolo di poter dare il minimo aiuto a chi si trova in seria difficoltà, pur avendo lavorato onestamente per tutta una vita. E’ questo il vero dramma nel dramma. E’ l’indifferenza politica, l’apatia di un popolo che narcotizzato da un ventennio di squallore etico e morale non riesce a svegliarsi. Milioni e milioni di persone oggi somigliano a tanti pappagalli appollaiati sui loro trespoli, oramai rassegnati a vivere nello spazio di pochi centimetri. Prosegui la lettura »
La crisi economica, frutto dell’incapacità di una inefficiente classe politica poco incline ad affrontare con seria determinazione le problematiche di un ventennio di assenza ingiustificata dalla realtà del paese, sta producendo, ad una velocità preoccupante, lo sgretolamento di tutto il sistema etico, politico ed economico. La democrazia parlamentare pare oramai abbia abdicato a favore di tecnocrati con la sola preoccupazione che non vengano loro ridotte le prebende e che sia assicurato un futuro roseo senza preoccupazioni. E’ l’esempio più becero e schifosamente riprovevole che questi soggetti “parlamentari per grazia ricevuta” potessero porre in essere di fronte ad un popolo chiamato a far fronte ad un enorme debito pubblico con non indifferenti sacrifici. Tassazione insostenibile, crisi del sistema produttivo con migliaia di aziende che hanno chiuso e che stanno chiudendo, disoccupazione, precariato, stipendi medi più bassi d’Europa, tariffe ed energia con costi tra i più elevati nel mondo Prosegui la lettura »
A sole 24 ore dal voto politico greco, la considerazione di fondo più importante che vien fuori è che ancora la Grecia ha qualcosa da insegnarci. Ci ha lanciato un messaggio e un monito importante che soprattutto la nostra sconquassata classe politica farebbe bene a meditare. Quello che però preoccupa più di tutto è la questa nostra classe politica non abbia più la capacità di saper valutare e analizzare i dati elettorali che ci giungono dalla nostra dirimpettaia. E’ troppo presa dai suoi beceri interessi personali per poter rendersi conto che partiti storici come il Pasok e Nea Demokratia siano stati falcidiati ed ignorati dal voto popolare. Il responso elettorale ellenico adesso pone serie problemi negli equilibri interni dell’Europa, che unitamente alla vittoria dei socialisti in Francia sta manifestando cenni di sgretolamento venendo a mancare soprattutto la mai voluta unità politica. Stanno venendo al pettine tutti i nodi di un sistema di accordi basati solo sulla finanza. Una banca centrale che decide le sorti sociali di 27 paesi senza avere alcuna forza politica su cui sostenersi.
Da tempo memorabile si sente parlare di rivisitazione della spesa pubblica per far fronte, oltre che alla crisi devastante, soprattutto agli sprechi. Un impegno questo che se veramente impostato sui tagli mirati altro non potrà che apportare dei benefici, sia in termini di economicità che produttività. Pertanto la gente non può che plaudire e sostenere una strategia che possa riportare lo Stato, con i suoi servizi al fianco del cittadino, non solo per spremerlo come un limone, bensì per sostenerlo nei servizi di primaria utilità sociale . Tutto ciò anzidetto non fa una grinza, solo che leggendo tra le righe dei vari attenti osservatori di questi nuovi propositi governativi, traspare forse più ombra che luce. La scure sui tagli si abbatterà attraverso una analisi statistica territoriale delle spese.
Cioè se per 1000 cittadini in un’area, lo stato spende 1000, in altre aree non dovrebbe spenderne, per lo stesso numero di cittadini 1500. Una deduzione logica che evidenza eventuali situazioni di personale in esubero o di costi per materiali e servizi più alti. Ben venga quindi l’analisi. Però che sia un’analisi che si poggi sui contenuti e non solo su un’astratta ed asettica valutazione del risultato di una proporzione. Prosegui la lettura »
In questi ultimi mesi, con il crescere dei consensi a favore del Movimento Cinque Stelle, cresce a dismisura la levata di scudi contro l’avanzare dell’Antipolitica. Si, perché il movimento dei grillini è oramai etichettato quale “Antipolitica”. In poche parole un’accozzaglia di persone che seguono il giullare di turno e che partecipano a generare ulteriore confusione nell’elettorato. Questa almeno è la definizione degli schieramenti dei partiti che si autoproclamano appartenenti alla “Politica”. Ironia della sorte vuole che ancora una buona parte degli italiani hanno cominciato a ragionarci su e a dare il giusto peso alle parole ponendo al centro di una seria valutazione soprattutto i fatti. I fatti oggi ci consegnano un paese lacerato, diviso, attanagliato da una crisi economica senza precedenti, peraltro delusa e mortificata proprio da una classe politica indifferente, o peggio ancora arrogante e priva di dignità propria. Prosegui la lettura »
Il Campanile del Duomo di Lecce, venne costruito tra il 1661 e il 1682 dall'architetto leccese Giuseppe Zimbalo commissionato dal vescovo della città, Luigi Pappacoda. Fu realizzato in sostituzione di quello normanno, a sua volta voluto da Goffredo D'Altavilla, crollato agli inizi del 1600. La torre campanaria ha una forma quadrata ed è formata da cinque piani l'ultimo dei quali è sormontato da una cupola ottagonale ricoperta da maioliche, sulla quale è posta una statua in ferro raffigurante Sant'Oronzo . Gli ultimi quattro piani presentano quattro monofore alle quali le antistanti balaustre conferiscono la pittoresca funzione di lunghi balconi. Il campanile è arricchito da alcune epigrafi latine le quali, incise su targhe posizionate sopra le monofore, furono dettate dal letterato leccese Giovanni Camillo Palma. Sviluppa un'altezza di 72 metri e dalla sua sommità è possibile ammirare il Mare Adriatico e soprattutto nei giorni più limpidi si possono intravedere anche le montagne dell' Albania. Il campanile è situato nella centralissima e stupenda Piazza del Duomo: un grande cortile, che poi fu poi modificato, risalente al tempo del vescovo Gerolamo Guidano. Vi si accede attraverso i propilei, realizzati verso la fine del XVIII secolo da Emanuele Manieri.
Piazza Duomo è uno dei rari esempi di "piazza chiusa". Un tempo, l’ingresso del Duomo era dotato di porte di ferro che la sera venivano chiuse al pubblico. Trattasi un raro e stupendo esempio di arte Barocca tra le più stilisticamente riuscite.
A Maria Teresa, sua moglie e Mirangela, sua Figlia, il nostro più sincero ed affettuoso abbraccio.
Possono passare i decenni ma i veri e grandi Amici non si scordano MAI Prosegui la lettura »
I sondaggi di queste ultime settimane vedono il movimento di Grillo crescere paurosamente a vista d’occhio. Sembra il contraltare della corruzione. Più la magistratura riesce a far galleggiare la miriade di marachelle di politici e lestofanti che della politica ne hanno fatto il bancomat personale, più il movimento a cinque stelle cresce a scapito dei partiti. E i partiti come reagiscono? Reagiscono dicendo che trattasi di antipolitica. Affermazione dai contenuti dispregiativi, come se Grillo e compagni fossero i guastatori dell’ordine democratico del Paese. Solo che a fare queste considerazioni sono proprio coloro che forse dovrebbero in ginocchio con le mani sulla testa, chiedere scusa al paese intero, proprio per la loro irresponsabile politica posta in essere in questi ultimi decenni. Soggetti ammuffiti, privi del minimo rispetto vero un elettorato nauseato e incazzato, non dall’antipolitica
ma dalla loro politica, da quelle attività di gestione della cosa pubblica che non sarebbe nemmeno giustificata se fatte per fini propri. Non si riesce a capire che cosa ci sia di antipolitico nel movimento 5 stelle. E’ sconfortante che soggetti politici rei di questa situazione economica possano ergersi a fare considerazioni verso di chi al Governo non c’è mai stato e che avuto solo il difetto di combatterlo aspramente.
Ancora una volta, ahimè, assistiamo alla solita messa in scena del politico in cerca d’autore, dove non sa più dove parare e che incurante delle reali esigenze del paese si permette di criticare le politiche altrui, senza mai procedere ad una seria autocritica. Quando la smetteranno sarà sempre troppo tardi per il Paese. Prosegui la lettura »
Per sostenere la protezione Civile si aumentano di 5 centesimi i carburanti. Facile vincere così
apr 13
E’ la notizia del giorno. Oramai non trascorre una sola giornata della nostra vita che non sia scandita dall’aumento o dall’applicazione di una nuova imposta. Altri 5 centesimi andranno ad aggiungersi alle decine di ulteriori centesimi che in questo ultimo anno hanno fatto toccare alla super la soglia dei due euro. Non conosco bene le statistiche in merito ma penso che in nessun altra parte del mondo i carburanti abbiano mai toccato livelli così elevati. La protezione Civile è uno dei pilastri importanti per una società civile, ed è giusto che venga finanziata dai cittadini. Non è giusto, invece, il metodo scelto. Sembra che la fantasia di questo Governo di tecnici, tutti super professoroni, abbia esaurito la sua fantasia. Servono soldi e li vanno subito a prendere applicando accise su accise, ovvero tasse su tasse sui carburanti, che peraltro per effetto della tassazione indiretta a cui sono sottoposti, gli ulteriori cinque centesimi in effetti saranno 6,1, visto che verrà poi, a valle, applicata l’IVA del 21%. Prosegui la lettura »






L’allungamento della vita media preoccupa gli operatori finanziari
E’ proprio una generazione vigliacca la nostra
A Pasqua saremo aperti dalle 9 alle 13,00 – L’esasperazione del materialismo
E’ bestiale pensare che il tutto è per tutelare i soliti poteri forti
Com’è difficile governare. Forse non è da tutti.
Ho incontrato Giove all’Ipercoop
Marxismo superato: cercate nuove vie!
La perdita della sovranità nazionale …..a volte fa bene
Un default rimandato…….a settembre
Eureka, abbiamo anche il Divorzio Breve
Agia Marina Aegina
Associazione Italoellenica Amici della Grecia
BRIGANTINO – IL PORTALE DEL SUD IL SITO DEL PENSIERO MERIDIANO
Comunità Speranza Volontariato Carceraio
Il Faro di Patrasso